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CRISTINA COSTARELLI ANP

Cristina Costarelli
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TG-LAZIO 19/12/2025
RAI SCUOLA - ITIS GALILEO GALILEI
TGR LAZIO - 18/01/2026


Metal detector a scuola, l’ok dei presidi:
“Controlli estremi, non sono belli ma necessari”
di Viviana Ponchia
 
La Nazione, 19 gennaio 2026

“Vanno tranquillizzati studenti e genitori”. Intervista a Cristina Costarelli, dirigente e presidente dell’Anp Lazio: “Serve uno strumento che impedisca alle armi di entrare a scuola. Nessuno ha mai potuto perquisire gli studenti, chiedere di aprire uno zaino spetta alla polizia”. Quando anni fa comparvero i primi metal detector nelle scuole delle periferie americane lo abbiamo pensato tutti: da noi mai. In Italia c’è una bolla protettiva, la rigidità educativa previene e rassicura.
E poi, dove si trovano le armi? Tuttavia i metal detector sono arrivati a Caivano, Ponticelli, Pollena Trocchia, Materdei. E adesso il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ammette l’emergenza nazionale: metal detector a scuola sì, non in tutte le scuole, sicuramente in quelle a rischio.
Cristina Costarelli è preside dell’ITS Galilei di Roma e presidente dell’Anp Lazio. Professoressa, non la disturba la prassi degli aeroporti, dei tribunali e delle carceri applicata ai suoi ragazzi?
“Si va per tentativi, nessuno ha la soluzione pronta. Cerchiamo di capire le cause, poi troviamo le risposte. Nel frattempo è doveroso tranquillizzare gli studenti e i loro genitori. A questo servono controlli così estremi”.
Un’idea sulle cause di questa violenza lei se l’è fatta?
“Sono infinite e tutte centrate sulla fragilità. La violenza è la risposta dell’inconsistenza del mondo interiore. Il ragazzo di La Spezia non ha saputo gestire una frustrazione, ha commesso un crimine e pagherà per questo. Ma ci tengo a precisare che la parola repressione resta fuori dalla scuola, mi pare di capire anche nelle intenzioni del ministro”.
Il metal detector non le sembra una resa?
“Immagini quanti padri e madri in questo momento sono in stato di allarme. A livello educativo abbiamo due strade e una è il contenimento: dobbiamo trovare, nell’immediato, uno strumento che impedisca alle armi di entrare a scuola. Vorrei però ricordare che nessuno ha mai potuto perquisire gli studenti, toccare o a chiedere di aprire uno zaino spetta alla polizia”.
Tamponata l’emergenza con gli infrarossi, dovrebbe aprirsi l’altra strada...
“Che stiamo percorrendo da anni. Tutte le scuole si spendono già sul fronte dell’educazione emotiva a partire dalla prima infanzia. Se certi fenomeni sono fuori controllo evidentemente non basta ancora ma non c’è tempo di aspettare che la formazione dia i suoi frutti”.
Uno scanner però non sostituisce lo sguardo di chi li conosce, gli studenti. E sa riconoscere i violenti...
“Non è semplice cogliere il disagio, intercettare il messaggio di un silenzio improvviso, di un incupimento. Tanti ragazzi entrano a scuola dopo aver respirato un’aggressività che ha radici altrove. Per strada dove si ammazza per un parcheggio, nei giochi on line e nei film inadeguati alla loro età. Tutto questo noi non lo possiamo gestire da soli, ci vuole una responsabilità diffusa. Il metal detector non sarà bello ma è necessario. Dove serve”.
Non pensa che dividere le scuole in buone e cattive sia una forma di discriminazione? Le armi girano anche nei quartieri bene, Giulia Cecchettin è stata ammazzata dal coltello di un bravo ragazzo...
“Mettere l’etichetta non funziona ma ci sono territori dove certe cose accadano con maggior frequenza. Partire dalle aree più a rischio è una misura di buon senso”.


Al Galilei si sperimenta la riforma del 4+2 per gli istituti tecnici,
Costarelli: «Didattica più variegata»
di Clarida Salvatori
Dopo sei anni come dirigente scolastica del liceo scientifico Newton,
Cristina Costarelli si mette in gioco per la novità istituita negli istituti tecnici


Non solo gli studenti. Anche i dirigenti scolastici a volte decidono di mettersi in ballo e di sperimentare le novità introdotte dal ministero dell’Istruzione. Ed è proprio quello che ha scelto di fare Cristina Costarelli, presidente Anp (Associazione nazionale presidi) Lazio. Ventitrè anni da docente di scuola primaria, tra i quartieri Casilino e Tor Pignattara, poi cinque in un istituto comprensivo al Tuscolano e infine gli ultimi sei al liceo Newton di viale Manzoni. Ora il trasferimento al Galilei, nella vicinissima via Conte Verde. «Il mio incarico allo scientifico era in scadenza triennale, ero molto tentata di scoprire un settore diverso, in modo da completare il percorso».
E la scelta è ricaduta su una sperimentazione appena introdotta.
«Sapevo che all’istituto tecnico Galileo Galilei sarebbe partita la sezione quattro più due ed eccomi qui, arrivata da una settimana».
Può spiegare in cosa consiste la novità del modulo, introdotto dal ministero, in questo anno scolastico 2024-25?
«Anziché i cinque anni tradizionali, la nuova sezione si articola in quattro e apre direttamente ad altri due anni di Its (Istituti tecnici superiori, ndr) in cui dovrebbe sfociare naturalmente oppure a un percorso universitaria».
Perciò si dovrebbe prediligere la prima strada, giusto?
«Esattamente. Deve essere un modo di ricanalizzare l’offerta formativa e di rendere più fluido il passaggio dei soggetti più qualificati direttamente nel mondo del lavoro».
Mentre l’università dovrebbe essere poi la scelta della minoranza?
«Diciamo che se l’80%, tra quattro anni, deciderà di andare all’università, la sperimentazione sarà stata un fallimento».
Quale sarà l’indirizzo della nuova sezione del Galilei?
«Indirizzo informatico».
Quanti sono gli studenti che si sono iscritti a questa nuova sezione del 4+2?
«Hanno dato la loro adesione 20 studenti».
Per lei invece, il cambio è stato un salto notevole.
«Per me ci sarà un’apertura a un settore decisamente più articolato e a un’impostazione più variegata a livello didattico. Ma era quello che cercavo».
Cioè?
«Il liceo scientifico aveva due possibili opzioni ed era basato su una tecnica trasmissiva da docente ad alunni. Qui di opzioni ce ne sono sei e la didattica è di tipo pratico, grazie a laboratori e officine. Che per altro andranno anche gestiti».
STATI GENERALI DELL'EDUCAZIONE 09/10/25
CRISTINA COSTARELLI


Nata a Roma il 20 luglio del 1971, posso affermare che la mia è una vita nella scuola e per la scuola: entrata direttamente in ruolo nel 1991, tramite pubblico concorso, sono Dirigente Scolastico dal 2014, con 5 anni di esperienza nell’IC Levi Montalcini di Roma (di cui uno in reggenza) ed ora al terzo anno di incarico presso il liceo scientifico Newton di Roma: l’esperienza maturata copre la massima ampiezza del percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori, sempre in servizio nella scuola dal 1991. Come dirigente del liceo Newton ho avviato, al secondo anno di incarico, la realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), aprendo un percorso di forte innovazione.
Dal febbraio 2018 svolgo l’incarico di vicepresidente della sezione ANP Roma; all’interno delle sezioni di Roma e del Lazio gestisco il Comitato di formazione, mi occupo della relazioni sindacali nel tavolo di contrattazione con l’USR Lazio, seguo i rapporti con gli enti locali: Comune, Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio. Con il team di ANP Roma e Lazio ho guidato l’organizzazione di importanti convegni, stabilendo e curando contatti con Università, associazioni culturali, intellettuali e giornalisti: uno dei più significativi è stato, nel 2019 il convegno “Innovare l’insegnamento, superare le barriere”, in collaborazione con il Centro Erickson e l’Ambasciata di Finlandia. Quotidianamente svolgo attività di consulenza ai soci.
Dal 2018 sono impegnata in attività di formazione per Dirscuola, Anp Roma e Lazio, Eni Scuola (percorso di formazione sulla Didattica per Competenze, per la scuola secondaria e per la primaria).
A ciò si aggiunge la pubblicazione di articoli in riviste del settore scolastico e numerose azioni comunicative attraverso organi di informazione quali testate giornalistiche e canali radio e televisivi nazionali.
Come formazione personale, oltre ad aver conseguito la laurea in filosofia, sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, con la ripresa dell’attività esecutiva proprio nell’ultimo anno.
CRISTINA COSTARELLI
info@cristinacostarelli.com
cristina.costarelli.anp@gmail.com

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